Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D. 02/12/2005 n. 150

1.000 Meuro, sottolineando che l'accoglimento delle prescrizioni presentate dagli organi istituzionali competenti non comporta ulteriori lievitazioni rispetto all'importo così aggiornato; che, allo stato attuale, esiste copertura sull'intervento in esame per un importo di 82,633 Meuro a carico della legge n. 472/1999; che restano quindi da reperire coperture finanziarie per un importo di 917,367 Meuro, la cui individuazione, su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è rinviata alla definizione e approvazione del progetto definitivo ed ipotizzata a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma delle opere strategiche;

Delibera:

1. Approvazione progetto preliminare.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato da ultimo dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato - con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini dell'attestazione di compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto preliminare del «potenziamento della linea Seregno-Bergamo». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera.

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 1.000.000 euro, di cui alla precedente «presa d'atto», costituisce il limite di spesa dell'intervento.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, a cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera.

1.4. In sede di elaborazione del progetto definitivo verrà sviluppato uno studio territoriale sul potenziale bacino di utenza, nella previsione della istituzione di un servizio passeggeri avente origine destinazione da Bergamo/ Orio a Malpensa e Milano. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione del progetto definitivo, riferirà al CIPE in ordine agli esiti del suddetto studio territoriale.

2. Copertura finanziaria. La individuazione della copertura finanziaria sarà effettuata in sede di esame del progetto definitivo, anche in relazione alle risultanze del piano economico-finanziario previsto dall'art. 4, comma 134 e seguenti, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in occasione della sottoposizione di detto progetto a questo Comitato, provvederà ad aggiornare la scheda ex delibera n. 63/2003, indicando le fonti di copertura dell'opera e riportando la prevista distribuzione annuale dei costi, fermo restando che la quota da porre a carico delle risorse destinate all'attuazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche per l'intero complesso di interventi riconducibili alla voce «potenziamento sistema Gottardo» non potrà superare

- salva compensazione - quella indicata nella richiamata delibera n. 121/2001.

3. Disposizioni finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera.

3.2. La Commissione VIA procederà - ai sensi dell'art. 20, comma 4, del decreto legislativo n. 190/2002 - a verificare l'ottemperanza del progetto definitivo a dette prescrizioni del provvedimento di compatibilità ambientale e ad effettuare gli opportuni controlli sull'esatto adempimento dei contenuti e delle prescrizioni di detto provvedimento. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che debbono essere recepite in tale fase e relazionerà in ordine all'attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Il soggetto aggiudicatore procederà alla verifica delle prescrizioni che debbono essere attuate nelle fasi successive, fornendo assicurazione al riguardo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e curando, tra l'altro, che le prescrizioni da assolvere nella fase di cantierizzazione siano inserite nel capitolato speciale di appalto e poste a carico dell'esecutore dei lavori.

3.3. Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori.

3.5. Il codice unico di progetto (CUP) assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera.

Roma, 2 dicembre 2005 Il presidente delegato: Tremonti Il segretario del CIPE: Molgora Registrata alla Corte dei conti il 22 maggio 2006. Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Eco nomia e finanze, foglio n. 342 Allegato PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Il soggetto aggiudicatore affronterà, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, uno studio territoriale riguardante il potenziale bacino di utenza, ed in funzione dalle risultanze dello stesso provvederà o meno all'inserimento delle fermate richieste all'altezza dell'abitato di Sulbiate e tra l'abitato di Dalmine e Osio Sopra. Se accertata la necessità di inserimento delle fermate citate, per quanto riguarda i relativi spazi di interscambio ferro- gomma al servizio delle nuove fermate, dovranno essere predisposte apposite convenzioni per la relativa progettazione e/o realizzazione tali da non comportare incrementi al limite di spesa dell'intervento. Il soggetto aggiudicatore svilupperà il progetto definitivo adottando le prescrizioni della regione Lombardia (variante plano-altimetrica dal bivio di Lesmo al torrente Molgora, variante plano-altimetrica dal torrente Molgora al rio del Comune, variante plano-altimetrica dal rio del Comune alla strada provinciale n. 170 - attraversamento fiume Adda - delibera regionale n. VII/18262 del 19 luglio 2004, paragrafi A.4.2.2, A.4.2.3 e A.4.2.4), riferite allo studio coordinato dalla stessa, che hanno condotto ad individuare tracciati compatibili sia del nuovo collegamento ferroviario che di quello dell'Autostrada Pedemontana. Il soggetto aggiudicatore presenterà alla regione Lombardia una relazione riguardante l'esercizio delle linee previste che dimostri il superamento della criticità infrastrutturale relativa al nodo di Treviglio e di quella di capacità complessiva per la tratta Levate-Treviglio. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, provvederà a modificare il profilo altimetrico di progetto come richiesto dalla regione Lombardia (variante altimetrica da pk 6+000 circa fino al viadotto per l'attraversamento del fiume Lambro -delibera regionale n. VII/18262 del 19 luglio 2004, paragrafo A.4.2.1), riservandosi di apportare delle modifiche alle quote di dettaglio imposte a causa dei vincoli al contorno. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, provvederà a modificare il profilo altimetrico di progetto come richiesto dalla regione Lombardia (variante plano-altimetrica dal fiume Brembo all'innesto sulla linea Bergamo-Treviglio - delibera regionale n. VII/18262 del 19 luglio 2004, paragrafo A.4.2.5), riservandosi di apportare delle modifiche alle quote di dettaglio imposte a causa dei vincoli al contorno. Peraltro sarà necessario approfondire lo studio dei raccordi ferroviari esistenti «Rinascente» e «Dalmine» verificando la possibilità di dismettere/ riallocare il primo e modificare il secondo eventualmente anche in funzione di nuovo impianto. Il soggetto aggiudicatore svilupperà il progetto definitivo adottando il progetto preliminare comprensivo delle varianti plano-altimetriche comprese tra le progressive km 10+700 - 18+050 e le progressive km 20+000 - 26+700, in coerenza con la ripubblicazione per adeguamento dello SIA effettuata in data 29 ottobre 2004. Il soggetto aggiudicatore terrà conto, in sede di elaborazione del progetto definitivo, del progetto del collegamento autostradale Dalmine-Como Varese- Valico del Gaggiolo, approvato dalla CSVIA in data 8 marzo 2005 in conformità alla D.G.R. n. VII/17643 del 21 maggio 2004 impegnandosi a risolvere in modo congiunto e/o coordinato con ANAS le problematiche fra le cosiddette «infrastrutture di corridoio», relative a: scambio di informazioni, cooperazione e coordinamento reciproco; viabilità nuove ed esistenti; scelta ed utilizzo dei siti di cava e discarica; sistemazione delle aree intercluse e gestione delle stesse, anche in riferimento alle opere di sicurezza necessarie ed alle modalità che saranno adottate per migliorarne l'inserimento ambientale. Il soggetto aggiudicatore svilupperà il progetto definitivo predisponendo un piano di circolazione dei mezzi d'opera in fase di costruzione che contenga proposte operative di questa attività in termini di: percorsi impegnati; volume di traffico, velocità di percorrenza; percorsi alternativi in caso di inagibilità temporanea dei percorsi programmati percorsi di attraversamento delle aree urbanizzate; inoltre, inserirà nei documenti progettuali relativi agli oneri contrattuali dell'appaltatore dell'infrastruttura (capitolati d'appalto), le prescrizioni relative alla mitigazione degli impatti in fase di costruzione e quelle relative alla conduzione delle attività di cantiere. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, svilupperà gli interventi di mitigazione, secondo le indicazioni presenti nello Studio d'Impatto Ambientale esaminato ed integrandoli alla luce delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le moda- lità di esecuzione e i costi analitici, esplicitando le relazioni e i rapporti con eventuali indicazioni di tutela della pianificazione vigente e le relazioni tra fattori e componenti ambientali. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, valuterà la possibilità di realizzare le opere di compensazione ambientale anticipatamente rispetto alla realizzazione della opere in progetto. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, analizzerà le interferenze dirette ed indirette tra l'infrastruttura e le aziende a rischio di incidente rilevante ex art. 8 decreto legislativo n. 334/1999. Inoltre il Proponente valuterà la possibilità di individuare una nuova collocazione per il «cantiere operativo 14» posto, nel progetto preliminare, all'interno dell'area di proprietà di un'industria a rischio ambientale rilevante a Filago. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, valuterà soluzioni e caratteristiche architettoniche per la realizzazione dei ponti e viadotti armonizzate al contesto territoriale e paesaggistico attraversato. Tali soluzioni, qualora percorribili, non dovranno comportare un incremento del limite di spesa complessivo dell'opera. Particolare rilievo assumerà lo studio relativo all'attraversamento dell'Adda, da redigersi in coordinamento con l'opera autostradale al fine di garantire un'elevata tutela degli ambiti paesaggistici attraversati. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, effettuerà ulteriori verifiche con il Parco regionale del Lambro in merito alla previsione di realizzare il riutilizzo del tratto ferroviario storico in prossimità dell'attraversamento del fiume Lambro, come viabilità ciclo-pedonale al fine di una maggiore fruibilità del parco stesso anche dagli abitati posti in prossimità della ferrovia attualmente separati dal corso d'acqua. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, verificherà all'uscita della galleria S. Gervasio in prossimità del km 28+000 circa, la possibilità di realizzare in aderenza al corridoio ferroviario in progetto, la strada di accesso della SSE di Bottanuco. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, progetterà il previsto intervento di rimodellamento per l'area interessata dalla «Galleria Vimercate Golf» assicurandone la funzionalità urbanistica prevista, compatibilmente ai vincoli introdotti dalla realizzazione dell'opera. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, e secondo quanto già predisposto nel progetto preliminare, a seguito di appositi approfondimenti, verificherà la possibilità di assicurare la per meabilità dei fondi agricoli, il ripristino e la ricomposizione del tessuto viario preesistente e la continuità viaria minore e pedonale soprattutto in prossimità di nuclei abitati onde evitare l'effetto cesura. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, approfondirà la caratterizzazione degli acquiferi interferiti dall'opera di progetto con indagini geologiche e geognostiche, anche di tipo geofisico, per definire la presenza di cavità sotterranee ed inoltre, anche relativamente alle eventuali falde sospese in corrispondenza della realizzazione di gallerie naturali e/o artificiali e trincee, effettuando campagne di monitoraggio per definirne le caratteristiche chimico-fisiche. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, predisporrà quanto necessario al fine di evitare che durante la fase di realizzazione di gallerie artificiali, di scavi in trincea e di opere in fondazione si alterino il regime delle falde acquifere e il reticolo idrico di superficie. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, effettuerà ulteriori approfondimenti per le opere di attraversamento dei corsi d'acqua, per le aree perimetrate a rischio idrogeologico molto elevato e per i siti di cantiere ricadenti in aree golenali, verificandone la compatibilità idraulica degli interventi. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, adotterà soluzioni progettuali che evitino il recapito in ricettori sensibili nel sottosuolo di agenti inquinanti, secondo gli indirizzi e le modalità esplicitate in sede di progetto preliminare. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, verificherà la stabilità del versante dell'imbocco della galleria Colnago in destra del fiume Adda e nel tratto di attraversamento dello stesso corso d'acqua in virtù della presenza di una vasta area caratterizzata da intensa attività estrattiva. Inoltre dovrà essere posta attenzione ad eventuali forme d'instabilità contemplando anche interventi di ingegneria naturalistica che non comportino un incremento del limite di spesa. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, verificherà la possibilità di prevedere, in caso di incompatibilità con l'attività di cantiere, il trapianto e la successiva ricollocazione degli alberi più pregiati per dimensione ed età con ricomposizione della cenosi forestale e la predisposizione di apposite campagne di monitoraggio. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, prevedrà, per quanto riguarda il ripristino della vegetazione, l'impiego di specie appartenenti alle serie autoctone, raccogliendo eventualmente in loco il materiale per la loro propagazione (sementi, talee, etc.) al fine di rispettare la diversità biologica (soprattutto in prossimità di aree protette) e di consentire la produzione di materiale vivaistico. Il soggetto aggiudicatore in sede di elaborazione del progetto definitivo progetterà, nei tratti della linea di progetto nei quali sono presenti problematiche relative alla frammentazione della rete ecologica, idonei interventi mitigativi atti a ristabilire il continuum territoriale attraverso la realizzazione di appositi «Passaggi per la fauna» costituiti da varchi, ponti ecologici, ecodotti, etc. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, studierà la possibilità di prevedere particolari costruttivi e modalità realizzative dei manufatti coerenti con gli strumenti di pianificazione della tutela delle aree protette e degli ambiti di interesse naturalistico/paesaggistico interessati dalle opere, specie degli attraversamenti fluviali, tenendo conto dell'opportunità di non aumentare il grado di artificialità dei corsi d'acqua e privilegiando il ricorso a tecniche dell'ingegneria naturalistica (laddove non comportino un incremento del limite di spesa dell'opera), assumendo come riferimento: «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'ambiente, Servizio VIA, settembre 1997, e altri manuali qualificati quali, ad esempio: «Atlante delle opere di sistemazione dei versanti» dell'APAT, 2002; «Quaderno delle opere tipo di ingegneria naturalistica» della regione Lombardia, 2000; «Manuale di ingegneria naturalistica» della regione Lazio, 2001. Il progetto definitivo dovrà contenere, inoltre, una relazione riferita agli ambiti perimetrati a parco che ne evidenzi le interazioni, ed un approfondimento sugli ecosistemi di area vasta. Per quanto riguarda le attività di cantiere in tali ambiti, verrà studiata la possibilità di limitarle al minimo al fine di evitare un significativo danneggiamento della vegetazione naturale. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, approfondirà l'analisi previsionale del rumore in fase di esercizio e di cantiere, verificando i livelli sui ricettari nelle condizioni più critiche, specificando la localizzazione, la tipologia e le modalità di realizzazione delle opere di mitigazione acustica, migliorandone la qualità tecnologica e tipologica proposta e privilegiando l'adozione di barriere acustiche integrate con barriere a verde (laddove possibile e laddove ciò non comporti un aumento del limite di spesa dell'opera) al fine di conseguire un migliore inserimento architettonico e paesaggistico. Inoltre in fase di realizzazione dell'opera saranno predisposti opportuni sistemi di monitoraggio che verifichino la validità delle stime fatte sulla capacità di mitigazione degli accorgimenti adottati, con particolare attenzione ai ricettari in adiacenza alla linea da concordare e/o progettare con l'ARPA di riferimento. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, provvederà a definire di concerto con l'amministrazione comunale di Levate, in prossimità dell'area interessata dal piano di lottizzazione in cui è prevista la futura realizzazione di un plesso scolastico e di un centro sportivo, le opportune misure di mitigazione del rumore accompagnate anche da idonee misure di compensazione, nell'ambito della disponibilità finanziaria di progetto. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, predisporrà una specifica campagna di verifica dello stato strutturale degli edifici e dei siti sensibili per stimare i disturbi da vibrazione legati alle attività di cantiere specialmente per le operazioni di scavo delle gallerie; predisponendo inoltre apposite campagne di verifica strumentale di approfondimento soprattutto per le aree ricadenti nei comuni di Macheno, di Lesmo e di Levate. Tali attività verranno svolte nei limiti dei costi preventivati dal progetto depositato. Il soggetto aggiudicatore, per quanto riguarda i campi elettromagnetici, in sede di elaborazione del progetto definitivo predisporrà quanto necessario per il rispetto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2003. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, integrerà il progetto definitivo con delle tavole dettagliate nelle quali verranno indicate ed evidenziate le opere, le particolarità progettuali, le misure mitigatrici e compensative con le quali sono state rispettate, applicate ed ottemperate le prescrizioni di cui al presente parere, con relativa descrizione in una relazione specifica. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, elaborerà il progetto di monitoraggio ambientale così come prescritto riferendo l'ambito da monitorare alle aree interessate direttamente dal progetto ed in funzione di quanto stabilito dalla normativa di riferimento. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione della progettazione definitiva, dovrà verificare la possibilità di redigere gli elaborati in conformità alle specifiche del Sistema cartografico di riferimento. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, redigerà il monitoraggio ambientale avvalendosi del supporto di competenze specialistiche qualificate. Il soggetto aggiudicatore, in sede di elaborazione del progetto definitivo, valuterà la possibilità di contenere, compatibilmente con le verifiche idrauliche di deflusso, lo sviluppo e l'altezza delle opere d'arte di attraversamento dei corsi d'acqua entro dimensioni idonee atte a garantire, oltre al contenimento degli impatti, un'ottimale inserimento dei manufatti rispetto alle peculiarità ambientali degli ambiti attraversati. Il soggetto aggiudicatore predisporrà quanto necessario per far adottare all'appaltatore, prima della data di consegna dei lavori, un sistema di gestione ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui alla norma ISO 14001 o al sistema EMAS (regolamento CE n. 761/2001). Il soggetto aggiudicatore dovrà provvedere, lungo il tratto che interessa il comune di Levate (Bergamo), a far effettuare lo scavo archeologico in estensione, preliminarmente all'inizio dei lavori di scavo progettati. Il soggetto aggiudicatore provvederà a notificare alle autorità competenti l'apertura dei cantieri e l'inizio dei lavori, al fine di ottenere l'opportuna assistenza archeologica. Il soggetto aggiudicatore provvederà a far effettuare preliminarmente all'inizio lavori ricognizione di superficie nella tratta Cassano-Trezzo (dal km 24 al km 26) e nella tratta in provincia di Bergamo. Il soggetto aggiudicatore provvederà a far effettuare, compatibilmente con le condizioni geomorfologiche del terreno, preliminarmente all'inizio lavori, delle prospezioni geofisiche, secondo le esigenze e le modalità da concordare con le soprintendenze competenti, onde procedere successivamente ad indagini archeologiche mirate. Il soggetto aggiudicatore provvederà a sviluppare le opere di mitigazione e compensazione ambientale con, in particolare, relativo studio dettagliato dei provvedimenti legati all'inquinamento acustico. Il soggetto aggiudicatore provvederà ad evidenziare, in sede di progettazione definitiva, i manufatti edilizi più prossimi al tracciato in questione, con particolare attenzione a quelli tutelati ope legis ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 nonchè le opere tese alla salvaguardia del contesto antropizzato. Il soggetto aggiudicatore provvederà, in sede di progettazione definitiva, a far effettuare per il viadotto sul fiume Adda una progettazione accurata di alta qualità architettonica che tenga, altresì, conto della limitrofa infrastruttura della Pedemontana. Il soggetto aggiudicatore provvederà, in sede di progettazione definitiva, a curare l'inserimento ambientale e la qualità progettuale di tutte le altre opere d'arte da realizzarsi all'aperto. Il soggetto aggiudicatore provvederà ad elaborare, in sede di progettazione definitiva, le misure di mitigazione paesaggistica e gli interventi di ripristino, compensazione e restauro secondo una tempistica correlata con la costruzione delle opere d'arte in modo che siano operative alla data di entrata in esercizio della nuova infrastruttura. Il soggetto aggiudicatore provvederà, in sede di progettazione definitiva, a limitare il più possibile la realizzazione delle piste di cantiere cercando di sfruttare i tracciati locali esistenti. Il soggetto aggiudicatore, ad opere ultimate, dovrà provvedere al ripristino dello stato dei luoghi mediante ricostruzione del profilo originario e ripristino della vegetazione preesistente.

 

Pagina 2/2 - pagine: [1] [2]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional